Logo_AC-PD.jpg
Walkissimi 2021.jpg
  • Facebook Social Icon

Visita la pagina facebook dell'A.C. San Domenico!

Walkissimi 2021

Insieme, passo dopo passo, sulle orme di Abramo

L’estate scorsa, nei giorni tra il 4 e l’ 8 agosto, alcuni Giovanissimi, insieme ai loro educatori, hanno partecipato a un campo itinerante lungo il cammino Fogazzaro-Roi. Hanno tutti un ricordo bellissimo di questa  esperienza.

“Partire ha richiesto coraggio, la fatica ci ha messo alla prova, ci ha portato a misurarci con i nostri limiti, eppure la presenza di amici accanto a noi ci ha dato energia ed entusiasmo: con loro ogni sforzo si trasforma in sorriso” raccontano i ragazzi. Hanno condiviso insieme, passo dopo passo, giorno dopo giorno, il cammino, il riposo, il divertimento, la riflessione e la preghiera. In una notte illuminata da una miriade di lumini accesi si sono sentiti vicini a Dio, ripercorrendo con la mente e con il cuore la storia di Abramo e di Sara.

Gli educatori, da parte loro, sono stati contagiati dall’incontenibile gioia che i ragazzi trasmettevano. “In questi quattro giorni di cammino - spiegano -  ci siamo allenati a essere attenti ai bisogni degli altri, rispettando i tempi di ognuno, anche aspettando  se  necessario. Abbiamo sperimentato la dimensione del tempo e ci siamo messi in relazione con il Signore. Siamo tornati a casa stanchi, ma con il cuore leggero, pieno di gratitudine”.

Affrontare la paura e la fatica, aiutarsi reciprocamente,  rispettare i tempi dell’altro, riposarsi, rimanere in contatto con il Signore. Sono tutti suggerimenti molto importanti per affrontare un lungo viaggio. Perchè essere Chiesa è proprio questo:  un camminare insieme, a volte faticoso, lungo le vie della storia, fermandosi ogni tanto per ristorarsi alla mensa della Parola e del Pane di vita. L’importante è partire e avere riferimenti solidi.

Fissi su di lui

La frase che ci accompagna quest’anno nel cammino associativo è “Fissi su di lui”

Erano fissi su Gesù gli occhi di tutti i presenti in un giorno lontano, un sabato, nella sinagoga di Nàzaret, racconta Luca nel suo Vangelo  (Lc 4, 14-20). Erano appena stati letti alcuni passi tratti dal  libro di Isaia, che annunciavano la venuta del Messia.

  

Anche il nostro sguardo è fisso su Gesù, in attesa di una buona notizia, di una parola rivelatrice che illumini di senso la nostra vita, i fatti che accadono, la storia ?

LP 2021_22_ immagine 1.jpg

Avere lo sguardo fisso su Gesù significa essere disposti a rimettersi continuamente in cammino, al suo seguito, sospinti e guidati dallo Spirito. Lo sguardo fisso su Gesù ci porta a vivere una relazione profonda con il Padre, ad abitare la realtà, cogliendo  in essa tracce di bene e assecondandole.  Grazie a uno sguardo nuovo comprendiamo che le promesse di Dio si realizzano in Gesù presente tra di noi, in ogni istante, in ogni momento della storia della salvezza, anche nel nostro tempo, oggi, qui e ora, proprio come in quel lontano sabato di molti secoli fa.

LP_ACR_2021.jpg

Su misura per te!

In quest’anno in cui il cammino dell’ACR accompagna bambini e ragazzi a scoprire il mistero di Gesù Cristo e in esso il desiderio di originalità e unicità, entriamo in una sartoria, un laboratorio artigianale dove vengono realizzati abiti, uno spazio nel quale si esprime l’arte del creare. Qui infatti vengono ideati, disegnati e confezionati vestiti interamente lavorati a mano perché il risultato finale si adatti perfettamente alla persona che lo indosserà e parli di lei. La sartoria è quindi il luogo in cui ognuno è guardato per ciò che è, con tutte le caratteristiche e peculiarità che gli sono proprie, un luogo che risponde anche  al desiderio dei piccoli di essere visti, riconosciuti compresi nell’oggi della loro storia, nella originalità che ciascuna vita porta con sé.  

 

Per approfondimenti:

https://www.acpadova.it/sussidi/fissi-su-di-lui

# AC per il Sinodo

All’inizio del triennio 2020/23 il cammino assembleare ha coinvolto tutta l’associazione nei suoi vari livelli in alcuni momenti di riflessione, di confronto e di progettualità. Uno dei frutti di questo lavoro condiviso è il documento assembleare diocesano 2020/23 (pubblicato sulle Linee Programmatiche alle pagg.8-9), un testo denso e agile che, sulla base degli imput raccolti nelle parrocchie, fissa alcuni desideri e obiettivi per questi anni.  L’AC che vogliamo costruire un po’ alla volta è:

- capace di integrare doni di persone e di realtà diverse;

- impegnata a offrire esperienze significative, alimentate da una spiritualità incarnata e dall’ascolto della Parola di Dio;

- “in uscita”, in ricerca e in dialogo con le persone che si incrociano nella quotidianità, in comunità e nel territorio.

Con questo stile desideriamo esserci nel cammino del Sinodo diocesano di Padova negli spazi di ascolto,  nei gruppi di lavoro e in tutti i momenti che vedranno laici delle nostre parrocchie, riuniti insieme in ascolto dello Spirito  per ripensare scelte pastorali e contribuire a tracciare nuove strade nell’annuncio del Vangelo per la Chiesa di Padova. Porteremo con noi la disponibilità all’ascolto e al confronto, l’impegno per una sintesi condivisa, la mitezza negli atteggiamenti e nella parole, nonché la ricerca appassionata e rigorosa di verità  e di autenticità. Ci auguriamo che ciascun associato possa rispondere a modo suo a questa  chiamata alla corresponsabilità ecclesiale, in questa cammino di Chiesa.

Abramo.jpg

A tutto campo

adesioni AC 2022

C’è bisogno del contributo di tutti. Di ogni associazione diocesana e di ogni aderente. Ciascuno di noi deve sentire la responsabilità di non tenere per sé il dono grande che ha ricevuto quando qualcuno – un educatore, il parroco, i genitori, un amico – gli ha proposto di aderire all’AC.

Si aderisce all’AC non per “fare cose in parrocchia”,  ma per essere Chiesa che si fa prossima  alla vita della persone e delle famiglie. L’adesione non è una pratica che si esaurisce l’8  dicembre, è una parte di ciò che siamo! 

(Matteo Truffelli,  XXVII Assemblea Nazionale di AC)

Adesioni _2022.jpg

Aderire, riconoscersi, contribuire, condividere, crederci, esserci, essere con, essere per: ciascuno di noi può dare un significato o più all’adesione all’Azione Cattolica, in base alla propria esperienza e  storia personale.

Le motivazioni, invece, sono abbastanza simili: aderendo, riconosciamo che questa esperienza è stata importante, bella e valida per noi e ci attiviamo perché possa esserlo anche per gli altri:  ragazzi, giovani, adulti. Aderire è riscoprirsi dentro una rete di relazioni, vivere e raccontare la bellezza di un’appartenenza che si fa dono, servizio, apertura agli altri e a una comunità, nella Chiesa e nel mondo.   

La storia associativa di ciascuno si ricompone in una panoramica più ampia, fatta di persone e di relazioni, di spiritualità e di impegno, di progetti e  di iniziative, quella disegnata dal bilancio di sostenibilità 2021 dell’Azione Cattolica di Padova.

Anche quest’anno siamo chiamati a dare o a rinnovare l’adesione, a investire qualcosa di noi in questa avventura di AC, che è un percorso di fede e di vita da fare insieme ad altri. Lo slogan scelto per la campagna di adesione è “A tutto campo”: guardare a tutto campo vuol dire anche allargare lo sguardo, esercitare una visione d’insieme per cogliere ciò che di solito sfugge, superare la tentazione di chiudersi in sé stessi, essere disponibili all’incontro e pronti a riallacciare o instaurare relazioni per contribuirealla costruzione di un mondo più giusto, più solidale e più sostenibile, secondo il sogno di Dio per l’umanità tutta.

... Siete pronti ?

Immagine 1.jpg

“L’Azione Cattolica Italiana persegue le proprie finalità attraverso un progetto formativo unitario e organico che offre ad ogni persona, con la partecipazione alla vita associativa, un accompagnamento finalizzato alla crescita di una matura coscienza umana e cristiana, grazie a percorsi permanenti, organici e graduali, attenti alle diverse età, alle condizioni e agli ambienti di vita, ai diversi livelli di accoglienza della fede”.

(Dallo Statuto ACI, articolo 13)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Due parole sull’educatore di AC

Ogni attività e proposta associativa, ogni cammino di gruppo di ACR o di AC non sarebbe possibile senza una figura fondamentale, ossia l’educatore di Azione Cattolica, detto anche spesso animatore (o accompagnatore, se affianca un gruppo di adulti).  Chi sono gli educatori di AC? Che cosa fanno concretamente? Spediscono lettere e inviti, organizzano e propongono a bambini, a ragazzi o a giovani giochi, attività e iniziative allegre, fantasiose e stimolanti, gestiscono un gruppo e “animano” gli spazi della parrocchia… forse questo è il dato più evidente, che è sotto gli occhi di tutti.  

Però compito essenziale dell’educatore (e di una équipe di educatori) è prendersi cura dei ragazzi o dei giovani che sono stati affidati dalla comunità, accompagnarli lungo un tratto di strada, camminare insieme in un percorso di fede che porta all’incontro con il Signore. L’educatore prende per mano, procede di fianco, davanti quando serve, ma non si sostituisce mai a chi sta accompagnando perché incontrare Gesù è un’esperienza personale, che ciascuno vive nel proprio cuore, nel silenzio della coscienza e in piena libertà.

All’interno di una relazione un educatore si impegna a “tirare fuori” dal ragazzo o dal giovane il bene che è seminato in lui, a far emergere la sua identità più vera e profonda che non è altro che il volto di Gesù, custodito dentro ogni persona. Un educatore propone, suscita, fa intravedere dei valori, sostiene nelle scelte di fede e di vita, ma sa stare nell’ombra per non ostacolare l’azione dello Spirito e per non interferire nella libertà di chi sta percorrendo un cammino di formazione.

Un educatore, un giovane formato e tuttavia sempre in cammino, assume un compito così alto, importante, prezioso e delicato, non per iniziativa personale, ma su mandato della comunità di cui fa parte, su incarico dell’associazione di cui è espressione, impegnandosi, con l’aiuto dello Spirito, a seguire Gesù e a trovare tempo per stare con Lui, mettendo assieme fede e vita, curando la propria formazione  e collaborando con tutti coloro che si spendono per la formazione nel contesto comunitario.